La “Hydrogen Valley” italiana

Il progetto H2iseO è un tassello importante di una strategia più ampia del Gruppo FNM che vuole rendersi protagonista dello sviluppo di una piattaforma integrata di servizi di mobilità, costruita secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economica, che metta a sistema e crei nuove connessioni allo scopo di favorire il benessere dei cittadini e la produttività del territori. H2iseO è un progetto molto innovativo che mira alla creazione di un viaggio a zero impatto ambientale, attraverso la decarbonizzazione del trasporto e lo sviluppo di una filiera territoriale dell’idrogeno. E’ una iniziativa in grado di creare un alto valore aggiunto in termini ambientali, economici e sociali”. 

Questa è la dichiarazione di Andrea Gibelli , il presidente di FNM che ha commentato l’idea della creazione della Hydrogen Valley italiana.

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Andrea Gibelli  Presidente FNM


La Linea Ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo che attraversa la Val Camonica, ha un percorso di 103 km, la cui gestione è a cura di Ferrovienord (Gruppo FNM) ed è caratterizzata da semplice binario non elettrificato, con scartamento 1435mm. Al momento sono in servizio 14 convogli diesel per un totale di 51 treni giornalieri con percorrenza media 90.000 km/anno/treno.

Il Consiglio di Amministrazione di FNM ha analizzato la fattibilità preliminare degli impianti di produzione dell’idrogeno necessari per attivare il servizio ferroviario.

Il primo impianto di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno sarà realizzato da FNM a Iseo tra il 2021 e il 2023. Sorgerà nell’area del Deposito di Trenord dove attualmente viene effettuato il rifornimento dei treni diesel, nonché l’attività manutentiva dei convogli.

Il piano di fattibilità, in corso di ultimazione, prevede il ricorso iniziale alla tecnologia Steam Methane Reforming (SMR), da metano/biometano, con cattura e stoccaggio della CO2 generata, per la produzione di “idrogeno blu”.

Entro il 2025 saranno inoltre realizzati uno o due ulteriori impianti di produzione e distribuzione di idrogeno da elettrolisi (cosiddetto idrogeno verde) lungo il tracciato della ferrovia, in partnership con operatori energetici di primario standing con cui FNM sta definendo un’intesa.